Antonio Farisi

Laureato in giurisprudenza a Genova, con la tesi "Processo penale nel cinema americano" insignita del premio Filippo Sacchi dal Sindacato Giornalisti Cinematografici Italiani (1990).Ha studiato regia a Londra.

Nel 1992 il suo corto "Passi e chilometri" vince il Premio Genius patrocinato da Renault/Anica. Da allora ha diretto più di 300 ore di documentari in giro per mezzo mondo; in particolare, per la DueAfilm di Pupi Avati ha curato le serie "Che ne sai dell’Africa?" e "A est di dove".

Contemporaneamente, ha curato la regia di trasmissioni televisive (reti Rai e canali satellitari), di video musicali (Destra-sinistra di Giorgio Gaber) incontri (ritratti di Monicelli, Erri De Luca, Arturo Brachetti, ecc.) concerti (Riccardo Muti a Ground Zero).

Il suo Diavolario con le musiche di Bruno Coli, arriva finalista al concorso Minimusical organizzato da Fandango/Repubblica. Ha scritto varie sceneggiature tra cui Vicini di cuore con Luca Biglione, Caro Domani con Tommaso Avati, Il Carteggio Aspern con lo scrittore Paolo Maurensig.

Per la Fondazione della Camera dei Deputati nel 2009 ha realizzato il documentario storico "La rinascita del parlamento" con Neri Marcorè.

Nicolas Franik

Regista e direttore della fotografia, si è formato in due tra le più prestigiose scuole di cinema al mondo: in Polonia presso la Państwowa Wyższa Szkoła Filmowa, Telewizyjna i Teatralna PWSFTviT di Lodz e poi al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.
Grazie al suo retroterra cosmopolita, da anni collabora (spesso anche come operatore) con produzioni televisive e cinematografiche internazionali.

In Italia, ha curato la fotografia di film, cortometraggi e documentari degli autori più interessanti tra le leve dell’ultima generazione di cineasti italiani:

  • Prima della fucilazione (1997) di Salvatore Mereu
  • Borderline (1998) di G. La Rosa
  • Stanley and Us (2000) di S. Landini
  • Ballo a tre passi (2003) di Salvatore Mereu
  • Un volto tra la folla (2007) di Stella Gasparri
  • Greater – sconfiggere l’aids (2008) di E. Exitu

Come regista ha realizzato il pluripremiato "Ivano" (1999) ritratto di un singolare protagonista della vita trasteverina.
Come co-regista ha realizzato diverse docu-fiction per la serie “Che ne sai dell’Africa?” prodotto dalla DueAfilm dei fratelli Avati per Sat2000.

Bruno Schiavoni

Regista bolognese, ha esordito nel 1984 con un videoclip per Ivan Graziani e ha continuato attraversando i "generi" della tv. Su incarico del Ministero dei Beni Culturali; ha partecipato come regista al progetto "Il folklore è un bene culturale vivo" all’interno del quale ha realizzato una serie di documentari sulle feste popolari italiane (Il calcio storico fiorentino, I ceri di Gubbio, ecc…).

Ha collaborato come regista e operatore con note case di produzione cinematografica, pubblicitaria e televisiva per la realizzazione di programmi e prodotti audiovisivi per RAI, MEDIASET, TELEPIU’, SKY e SAT2000. Per la scuola di cinema Sentieri selvaggi, da alcuni anni, dirige i corsi di regia di spot e videoclip e documentario.